LA LEGGENDA CINESE DEL FANTASMA IMPICCATO

Non tutti i mostri del folclore cinese sono creature mostruose nel senso tradizionale del termine. Alcuni assumono l'aspetto di spiriti tormentati, come il terrificante Diàosǐ Guǐ (吊死鬼), il fantasma di una persona morta per impiccagione. Che si tratti di un suicidio o di un'esecuzione, questi spettri sono condannati a vagare eternamente con il cappio ancora stretto attorno al collo. Il loro tratto più inquietante è la lunga lingua rosso sangue che pende dalla bocca spalancata, conseguenza della morte violenta che hanno subito. Secondo la leggenda, non bisogna mai incrociare il loro sguardo o fissarli troppo a lungo. Il Diàosǐ Guǐ possiede infatti un potere ipnotico capace di sedurre e soggiogare chi lo osserva, spingendolo lentamente verso la disperazione, fino a convincerlo a togliersi la vita nello stesso modo. Così facendo, la vittima è destinata a unirsi all'esercito dei fantasmi impiccati, condannata a perpetuare la maledizione per l'eternità.