LA LEGGENDA DEI GASHADOKURO

Le ossa dei guerrieri caduti in battaglia e di tutte le anime morte senza ricevere una degna sepoltura o i dovuti riti funebri non trovano mai pace. Colme di rancore e disperazione, si fondono tra loro dando vita al terrificante Gashadokuro, un colossale yōkai scheletrico alto fino a quindici volte un essere umano. Questi giganteschi spettri prendono forma nei luoghi segnati da tragedie e massacri: antichi campi di battaglia, villaggi devastati dalla fame, epidemie o guerre, dove migliaia di corpi sono stati abbandonati senza onore. Nelle notti più buie, il Gashadokuro vaga in silenzio alla ricerca di viaggiatori solitari. Quando individua una vittima, la afferra con le sue enormi mani d'ossa e le strappa la testa con un solo morso. Poi divora il corpo, frantuma le ossa e ne beve il sangue, in una macabra scena che ricorda le leggende del conte Dracula. Si dice che chiunque incontri un Gashadokuro non abbia alcuna possibilità di sfuggire al suo terrificante destino.