LA LEGGENDA DEL FANTASMA TEKE TEKE
Tra le leggende metropolitane più inquietanti del Giappone c'è quella di Teke Teke, uno degli onryō, gli spiriti vendicativi del folklore giapponese. La sua storia è tra le più famose e terrificanti, tanto da essere tramandata da decenni nelle scuole e nelle città del Paese. Secondo la leggenda, Teke Teke era una giovane studentessa che, in circostanze mai chiarite, cadde sui binari di una ferrovia sotto un cavalcavia nel nord del Giappone. Un treno la investì, recidendole il corpo all'altezza della vita. La ragazza morì in modo atroce, ma il suo spirito non trovò mai pace. Da allora sarebbe tornata come un onryō, uno spirito consumato dall'odio e dal desiderio di vendetta. Priva della parte inferiore del corpo, Teke Teke si trascina utilizzando le mani o i gomiti. Il rumore prodotto dagli arti che raschiano l'asfalto o il pavimento genera un inquietante "teke... teke... teke...", l'onomatopea da cui deriva il suo nome. La leggenda racconta che si aggiri soprattutto nei pressi delle stazioni ferroviarie, dei cavalcavia e delle strade deserte durante la notte. Chiunque abbia la sfortuna di incontrarla rischia di essere inseguito. Si dice che Teke Teke si muova con una velocità sorprendente, nonostante l'assenza delle gambe, e che riesca a raggiungere facilmente le proprie vittime. Secondo alcune versioni della storia, è armata di una falce o di un oggetto affilato con cui colpisce le persone all'altezza della vita, uccidendole nello stesso modo in cui lei stessa sarebbe morta: tagliandole a metà.
LA VARIANTE DI KASHIMA REIKO
Una delle versioni più celebri identifica Teke Teke con Kashima Reiko, una giovane donna che avrebbe perso entrambe le gambe dopo essere caduta sui binari di una ferrovia. La leggenda di Kashima Reiko è in realtà più antica e presenta alcune differenze. Si racconta che il suo spirito infesti i bagni pubblici e quelli delle scuole, dove appare improvvisamente chiedendo:
"Sai dove sono le mie gambe?"
Secondo il folklore, rispondere in modo sbagliato significherebbe attirare la sua ira. Alcune versioni sostengono che la vittima venga uccisa nello stesso modo in cui morì Kashima, mentre altre affermano che sia possibile salvarsi pronunciando particolari frasi rituali o indicando un luogo specifico in cui si troverebbero le sue gambe. Questi dettagli cambiano notevolmente da una versione all'altra della leggenda e non esiste una tradizione unica condivisa.
UN'ICONA DELL'HORROR GIAPPONESE
Gli studiosi del folklore considerano Teke Teke una tipica leggenda metropolitana giapponese, nata probabilmente nella seconda metà del XX secolo e diffusasi soprattutto tra gli studenti. Nel corso degli anni il racconto ha assunto numerose varianti, mescolandosi con altre storie di fantasmi come quella di Kashima Reiko. La figura di Teke Teke è diventata una delle più celebri del folklore horror moderno giapponese, ispirando manga, romanzi, videogiochi e film. Ancora oggi continua a essere raccontata come una storia capace di mettere in guardia i più giovani dai pericoli delle ferrovie e, allo stesso tempo, di alimentare il fascino inquietante delle leggende urbane del Giappone.

