LA SEDUTA DI VILLA RAVENSCROFT


LA SEDUTA DI VILLA RAVENSCROFT

L'inverno del 1887 era particolarmente rigido. La neve cadeva incessantemente sulla remota Villa Ravenscroft, una dimora isolata tra le colline inglesi. Quella sera, sette persone si erano riunite nel grande salone per assistere a una seduta spiritica organizzata dalla celebre medium Eleanor Blackwood. Le finestre erano coperte da pesanti tende nere. L'unica luce proveniva da dodici candele disposte in cerchio attorno a un tavolo di mogano.

«Qualunque cosa accada, non lasciatevi andare la mano», avvertì Eleanor con voce grave.

Tra i presenti vi era il professor William Hart, un uomo di scienza deciso a smascherare ogni trucco. Accanto a lui sedeva Margaret Ashcroft, una giovane vedova che sperava di comunicare con il marito morto in mare. Quando l'orologio batté la mezzanotte, Eleanor chiuse gli occhi.

«Spiriti dell'aldilà... siamo qui per ascoltarvi.»

Un silenzio innaturale calò nella stanza.

Poi arrivò il primo colpo.

Toc.

Proveniva da sotto il tavolo.

Toc. Toc.

Margaret trattenne il respiro.

«C'è qualcuno con noi?» domandò la medium.

Tre colpi risuonarono immediatamente. Le fiamme delle candele vacillarono. Il professor Hart si alzò di scatto.

«Qualcuno sta giocando con noi.»

Ma prima che potesse terminare la frase, una forza invisibile lo spinse nuovamente sulla sedia. Le porte si chiusero con un fragore assordante. Il vento sembrò scomparire dal mondo. Eleanor impallidì.

«Non è lui...» sussurrò. «Non è lo spirito che ho chiamato.»

Dalle pareti iniziò a diffondersi una nebbia scura. Una figura prese lentamente forma dietro la medium. Alta.

Troppo alta. Con un volto nascosto dall'ombra. Nessuno osava muoversi. Margaret sentì una mano gelida sfiorarle la nuca. Ma tutte le mani dei partecipanti erano ancora sul tavolo. Una delle candele si spense. Poi un'altra. E un'altra ancora. Finché rimase soltanto una fiamma tremolante. La figura avanzò.

Ogni passo produceva un rumore umido, come se camminasse nell'acqua.

«Chi sei?» balbettò qualcuno.

La creatura inclinò lentamente la testa.

Poi parlò. Una voce impossibile, composta da decine di sussurri sovrapposti.

«Mi avete aperto la porta.»

La candela si spense. L'oscurità inghiottì il salone.

Urla. Sedie rovesciate. Rumori di vetri infranti.

Poi il silenzio...

Quando i domestici riuscirono a forzare la porta all'alba, trovarono il tavolo capovolto e le candele completamente consumate. Della medium Eleanor Blackwood non c'era traccia.

Sul pavimento era rimasto soltanto un messaggio inciso nel legno con qualcosa di affilato:

"NON CHIAMATECI PIÙ."

Da quel giorno Villa Ravenscroft rimase abbandonata. Gli abitanti del villaggio raccontano che, nelle notti di neve, una luce appare ancora nel salone. E che attorno a un tavolo invisibile si possano sentire sette persone sussurrare nell'oscurità. Mentre una voce, più profonda di tutte le altre, continua a ripetere:

«La porta è ancora aperta.»