LA LEGGENDA DI WITCH ISLAND

LA LEGGENDA DI WITCH ISLAND - LE 13 STREGHE ESILIATE
Quella che segue è una leggenda horror di fantasia ispirata alle credenze popolari del New England e ai racconti sulle streghe del XVII secolo. Nel 1690, nel New England, tredici adolescenti vennero accusate di praticare la stregoneria. Senza un vero processo e senza prove concrete, furono giudicate colpevoli dalla comunità puritana ed esiliate su una piccola isola al largo della costa, conosciuta come Witch Island. L'isola era un luogo isolato e selvaggio. Nel cuore del suo fitto bosco sorgeva una piccola chiesa di legno, dove le giovani venivano costrette a subire atroci penitenze. Umiliate, picchiate e private di ogni dignità, furono persino etichettate come prostitute e serve del demonio. In quegli anni, infatti, bastava un sospetto o una semplice diceria perché una donna venisse considerata una strega e condannata a vivere lontano dalla società.
La notte del 1691 segnò il tragico epilogo della loro prigionia.
Un gruppo di uomini raggiunse l'isola e appiccò il fuoco al bosco che circondava la chiesa. Le fiamme si propagarono rapidamente, trasformando Witch Island in un inferno. Le tredici ragazze rimasero intrappolate tra il fuoco e il fumo, trovando una morte atroce. L'incendio divenne uno degli episodi più oscuri della cronaca nera dell'epoca, ma con il passare degli anni il ricordo della tragedia venne lentamente dimenticato...O quasi. Negli anni Ottanta del Novecento, diversi ragazzi scomparvero misteriosamente nella zona di Cape Cod. Le autorità non riuscirono mai a dare una spiegazione convincente. Secondo le voci che iniziarono a circolare tra gli abitanti, gli spiriti delle ragazze di Witch Island continuavano a vagare sull'isola, incapaci di trovare pace. Alcuni sostenevano che attirassero i giovani nel bosco per vendicarsi dell'ingiustizia subita secoli prima. Chi dice di essersi avventurato sull'isola dopo il tramonto racconta di aver udito il suono di campane provenire dalla vecchia chiesa, seguito da urla strazianti e pianti disperati. Altri parlano di ombre femminili che si aggirano tra gli alberi, osservando in silenzio chiunque osi avvicinarsi.
Ma il mistero più inquietante riguarda il piccolo cimitero dell'isola. Durante alcuni rilievi furono rinvenute soltanto dodici tombe.
La tredicesima mancava. Il nome inciso nei vecchi registri era quello di Mary Waldek. Il suo corpo non venne mai ritrovato.
Da allora sono nate due diverse teorie. Chi crede nelle storie di fantasmi sostiene che Mary fosse una vera strega, sopravvissuta all'incendio o trasformata in uno spirito immortale, destinato a infestare Witch Island insieme alle altre dodici ragazze. I più romantici, invece, raccontano una storia completamente diversa. Mary era rimasta orfana da bambina e venne accolta dalla famiglia Bennett. Il loro figlio, William, crebbe insieme a lei. Col passare degli anni la loro amicizia si trasformò in un amore profondo e sincero. Una notte, però, i due vennero sorpresi insieme. Per la rigida comunità puritana fu uno scandalo inaccettabile. Da quel momento Mary non fu più considerata parte della famiglia Bennett. Divenne una strega. Accusata di crimini che non aveva mai commesso e dei quali ignorava perfino l'esistenza, venne trascinata via dal suo unico amore ed esiliata su Witch Island. Secondo questa versione della leggenda, William non smise mai di cercarla. Alcuni credono che sia riuscito a raggiungere l'isola prima dell'incendio, aiutandola a fuggire. Sarebbe questo il motivo per cui la sua tomba non fu mai costruita. Altri, invece, sostengono che William arrivò troppo tardi e che lo spirito di Mary, consumato dall'odio e dal dolore, sia rimasto intrappolato sull'isola per l'eternità. Ancora oggi nessuno osa entrare nella vecchia chiesa nascosta nel bosco.
La leggenda racconta che chiunque abbia tentato di varcarne la soglia...non sia mai più tornato per raccontare ciò che ha visto.
