LA LEGGENDA DI HANAKO-SAN

HANAKO-SAN: IL FANTASMA DELLE TOILETTE SCOLASTICHE GIAPPONESI

Hanako-san è uno dei personaggi più celebri del folklore contemporaneo giapponese e protagonista di una delle leggende metropolitane più diffuse tra bambini e adolescenti. Conosciuta anche come Toire no Hanako-san ("Hanako delle toilette"), questa inquietante figura sarebbe lo spirito di una giovane studentessa che infesta i bagni delle scuole del Giappone.  La leggenda è talmente radicata nella cultura popolare nipponica che quasi ogni scuola possiede una propria versione della storia. I dettagli possono variare notevolmente da una regione all'altra, modificando l'aspetto, il comportamento e persino le origini del fantasma. Nella versione più conosciuta, Hanako è descritta come una bambina dalla pelle pallida, con capelli neri tagliati a caschetto e un'uniforme scolastica caratterizzata da una gonna rossa. Secondo il racconto più diffuso, Hanako dimorerebbe nella terza cabina del bagno femminile situato al terzo piano di una scuola elementare, anche se alcune varianti indicano la quarta cabina. 

Per evocarla è necessario bussare tre volte alla porta e chiamarla per nome, chiedendo ad esempio: «Hanako-san, sei lì?». 

Se il fantasma è presente, una voce flebile risponderà: «Sì, sono qui». In altre versioni, la domanda rituale diventa: «Hanako-san, vuoi giocare?». 

Una volta evocata, Hanako può manifestarsi in modi diversi a seconda della tradizione locale. Alcune storie la descrivono come uno spirito pericoloso che tenta di trascinare le proprie vittime negli inferi o in un'altra dimensione. Altre, invece, la presentano come una presenza relativamente innocua, quasi una mascotte soprannaturale delle scuole giapponesi. In certe versioni sarebbe addirittura una figura protettiva, capace di difendere gli studenti da entità più malvagie che infestano i bagni scolastici.  Anche l'origine di Hanako-san varia considerevolmente. Molti racconti sostengono che fosse una bambina morta tragicamente all'interno della scuola. Le cause della sua morte cambiano a seconda della versione: potrebbe essersi suicidata, essere stata vittima di abusi familiari, essere stata assassinata da uno sconosciuto oppure aver subito gravi episodi di bullismo. Una delle storie più note colloca la sua morte durante la Seconda guerra mondiale: Hanako si sarebbe nascosta nei bagni della scuola durante un bombardamento aereo, perdendo la vita sotto le macerie dell'edificio. Dal punto di vista psicologico e sociologico, alcuni studiosi interpretano la leggenda come una manifestazione simbolica delle ansie e delle pressioni vissute dagli studenti giapponesi. Le toilette scolastiche, luoghi appartati e spesso associati a momenti di vulnerabilità, diventerebbero così lo scenario ideale per dare forma a paure profonde legate alla crescita, all'isolamento, al bullismo e ai cambiamenti dell'adolescenza. In particolare, la figura di Hanako è stata talvolta collegata agli eventi più delicati della vita delle ragazze, come l'arrivo del primo ciclo mestruale e il passaggio dall'infanzia all'età adulta. Ancora oggi, Hanako-san continua ad affascinare e spaventare generazioni di giovani giapponesi. La sua storia è stata raccontata in numerosi film, manga, anime e videogiochi, diventando uno dei simboli più iconici dell'horror folkloristico del Giappone moderno.

VERSIONI ALTERNATIVE E LEGGENDE CORRELATE

Una delle versioni più inquietanti della leggenda racconta che Hanako-san possa apparire all'improvviso quando una persona rimane senza carta igienica in bagno. In questo caso, il fantasma si manifesterebbe ponendo una terribile domanda: «Preferisci la carta rossa o la carta blu?». Qualunque sia la risposta, il destino della vittima sarebbe segnato. Scegliere la carta rossa significherebbe andare incontro a una morte violenta e sanguinosa, mentre optare per la carta blu porterebbe a una morte per strangolamento o dissanguamento. Questa variante presenta numerose somiglianze con la celebre leggenda di Aka Manto, uno spirito mascherato che infesterebbe bagni pubblici e toilette scolastiche, offrendo alle sue vittime una scelta apparentemente innocua ma dal tragico esito inevitabile. Come accade spesso nelle leggende urbane giapponesi, il racconto di Hanako-san assume caratteristiche differenti a seconda della regione. Nella città di Utsunomiya, nella prefettura di Tochigi, si narra che per evocarla sia necessario recarsi alla terza cabina del bagno situato al terzo piano di una scuola, pronunciare il suo nome per tre volte, esaurire deliberatamente il rotolo di carta igienica e infine tirare lo sciacquone. Solo allora il fantasma farebbe la sua comparsa. Nella città di Yokohama, nella prefettura di Kanagawa, la figura soprannaturale associata ai bagni scolastici non sarebbe invece Hanako, bensì un ragazzo chiamato Yōsuke, Tarō o Shirō, a seconda della versione. Chiunque pronunci il suo nome, o quello di Hanako-san, per tre volte rischierebbe di vedere emergere dal water una mano insanguinata.  Le differenze regionali possono essere sorprendenti. Nella prefettura di Yamagata, ad esempio, Hanako non è descritta come una bambina fantasma, ma come una gigantesca lucertola lunga circa tre metri e dotata di tre teste. La creatura attirerebbe le proprie vittime imitando la voce innocente di una bambina, per poi trascinarle verso un destino sconosciuto. Tra le leggende affini vi è anche quella di Rieko Kashima, uno spirito vendicativo privo delle gambe, che si aggirerebbe nelle toilette alla ricerca degli arti perduti. Come Hanako-san e Aka Manto, anche Rieko Kashima appartiene al vasto repertorio di racconti horror giapponesi ambientati nei bagni, luoghi che nell'immaginario popolare del Paese sono spesso considerati punti di contatto tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti.

IMPATTO CULTURALE

Hanako-san è considerata una delle protagoniste più iconiche delle leggende metropolitane giapponesi moderne. Secondo lo scrittore Bintarō Yamaguchi, la sua figura ebbe un ruolo fondamentale durante il grande boom delle storie di fantasmi che interessò il Giappone negli anni Novanta del XX secolo, diventando un vero e proprio fenomeno culturale tra bambini e adolescenti. La straordinaria diffusione della leggenda nelle scuole elementari contribuì a rendere Hanako-san una presenza costante nell'immaginario collettivo degli studenti. Il timore di incontrare il fantasma nei bagni scolastici era talmente radicato che, in alcuni casi, provocò conseguenze concrete sul comportamento dei più piccoli. Alcuni bambini, infatti, evitavano deliberatamente di recarsi alla toilette durante l'orario scolastico per paura di imbattersi nello spirito della misteriosa bambina. Questo fenomeno avrebbe persino causato episodi di problemi urinari e disturbi della vescica legati alla prolungata abitudine di trattenere i propri bisogni fisiologici. Il caso di Hanako-san rappresenta un esempio significativo di come una leggenda urbana possa influenzare non soltanto la cultura popolare, ma anche le abitudini e i comportamenti quotidiani delle persone, soprattutto dei più giovani. La sua storia continua ancora oggi a essere tramandata nelle scuole giapponesi, alimentando paure, curiosità e racconti che si rinnovano di generazione in generazione.


FILMOGRAFIA

  1. 1995 - TOIRE NO HANAKO-SAN
  2. 1996 - TOIRE NO HANAKO-SAN
  3. 1998 - SHINSEI TOIRE NO HANAKO-SAN
  4. 2001 - HANAKO-SAN
  5. 2011 - BEGGINING OF TOIRE NO HANAKO-SAN 
  6. 2013 - TOIRE NO HANAKO-SAN: SHIN GEKIJOBAN 
  7. 2016 - TOIRE NO HANAKO-SAN - HANAKO VS YOSUKE - (2016)